Haiku

Onde nel bosco

boato di fronde

dal vento un mare

Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo!

Il mondo è santo! L’anima è santa! La pelle è santa! Il naso è santo! La lingua e il cazzo e la mano e il buco del culo sono santi!

Tutto è santo! tutti sono santi! dappertutto è santo! tutti i giorni sono nell’eternità! Ognuno è un angelo!

Il pezzente è santo come il serafino! il pazzo è santo come tu mia anima sei santa!

La macchina da scrivere è santa la poesia è santa la voce è santa gli ascoltatori sono santi l’estasi è santa!

Santo Peter santo Allen santo Solomon santo Lucien santo Kerouac santo Huncke santo Burroughs santo Cassadyn santi gli sconosciuti mendicanti sodomiti e sofferenti santi gli orrendi angeli umani!

Santa mia madre nel manicomio! Santi i cazzi dei nonni del Kansas!

Santo il sassofono gemente! Santa l’apocalisse del bop! Santi gli hipsters di jazz & marijuana pace & streppa & tamburi!

Sante le solitudini dei grattacieli e delle strade! Sante le cafeterias piene di milioni! Santi i misteriosi fiumi di lacrime sotto le strade!

Santo il juggernaut senza compagni! Santo il vasto agnello della borghesia! Santi i pazzi pastori della ribellione! Chi capisce Los Angeles È Los Angeles!

Santa New York Santa San Francisco Santa Peoria e Seattle Santa Parigi Santa Tangeri Santa Mosca Santa Istanbul!

Santo tempo nell’eternità santa eternità nel tempo santi gli orologi nello spazio santa la quarta dimensione santa la quinta Internazionale santo l’Angelo in Moloch!

Santo il mare santo il deserto santa la ferrovia santa la locomotiva sante le visioni sante le allucinazioni santi i miracoli santa la pupilla santo l’abisso!

Santo perdono! pietà! carità! fede! Santi! Nostri! corpi! sofferenza! magnanimità!
Santa la soprannaturale ultrabrillante intelligente gentilezza dell’animo!

tratto da Urlo

di Allen Ginsberg

Ozzy Osbourne - Mama, I’m Coming Home (di OzzyOsbourneVEVO)

Il primo post… del vecchio blog

NOTA: Quel che stai per leggere era il primo post sul mio vecchio blog, risalente al 15 febbraio 2008. Lo riciclo pari pari su questa nuova piattaforma.

Rieccomi spuntare dal buio della rete, dal peso dello zaino, dal caos nella testa.
Nuova piattaforma, nuovo spazio, nuovo blog, nuovo tempo.
Vecchio Io.
O forse no?
Altalene di pensieri. Alti… bassi… medi. O forse no. Solo alti, bassi, alti, bassi, bassi, alti, alti, alti.. e poi sempre più su. O giù? Mah!
Penso sarà un blog incostante. E confusionario. Insomma sarà qualcosa di mio.
Perché il titolo? Di solito si spiega questo nei post iniziali. Quindi non lo farò!
Naaaa banale… lo farò dai.
Il blog si chiama alti e bassi perché… uhm. Un po’ di storia prima.

Il mio vecchio blog si chiamava Parole e Aquiloni. Gli aquiloni son volati via spazzati dal vento. Son rimasto con mani ferite a guardare il cielo. Poi mi ha fatto male il collo. E son tornato a guardare la terra per riposarlo.

Ho compreso che non si può sempre stare a guardare il cielo. Ho capito che nemmeno si può sempre guardare a terra. Altrimenti fa male il collo.
Ecco si.. questo blog parlerà di… CERVICALE!
Forse… o forse no?! 

Scattata con instagram

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Tra le colline

Tra le colline

La magia della sera, languida amica del criminale, era galeotta delle nostre anime oscure e i suoi fastigi sembravano promettere un regno misterioso. E la sacerdotessa dei piaceri sterili, l’ancella ingenua ed avida ed il poeta si guardavano, anime infeconde inconsciamente cercanti il problema della loro vita. Ma la sera scendeva messaggio d’oro dei brividi freschi della notte.

Dino Campana
Canti Orfici